L’Occidente cristiano e l'Islam nel medioevo e nell'Europa moderna

Manoscritto arabo raffigurante Socrate mentre discute con i suoi allievi, XIII secolo.Tra l'VIII e il X secolo, l'occidente cristiano è stato profondamente scosso dagli ultimi epigoni della conquista araba, anche se questo mondo, come abbiamo visto, è stato solo marginalmente toccato dall'ondata saracena: in particolare la Spagna, l'Italia del Sud, la Gallia meridionale.
All'inizio l'Occidente confuse queste incursioni incessanti con le molte altre invasioni barbariche di cui era stato oggetto. Questa confusione resta ancora oggi. Ed è proprio da questa originaria esperienza di aggressione che la coscienza medievale forma la sua immagine dell'Islam, un'immagine essenzialmente ostile. Nell'Alto Medioevo tuttavia, l'Occidente, chiuso entro angusti confini, aveva una conoscenza molto limitata dell'Islam, ma le cose cambiarono quando l'Europa cristiana, attraverso le crociate superò i limiti del proprio territorio e si proiettò all'esterno.

La cantante Oum Kalthoum: "Stella dell'Oriente"

Oum Kalthoum - أم كلثوم Oum Kalthoum - أم كلثوم - (il suo nome completo: Oum Kalthoum Ibrahim al-Sayyid al-Baltaji) nacque nel 1904 in un piccolissimo villaggio egiziano del Delta del Nilo, da un'umile e devota famiglia di agricoltori. Il padre, che fu il suo primo insegnante di canto, era l'Imam* della moschea del villaggio in cui lei cantava in occasione di avvenimenti religiosi. Cominciò la sua carriera in tenera età e, come per la maggior parte degli artisti nati nelle zone rurali, il canto era principalmente costituito da canzoni religiose.
Fu così che Oum Kalthoum, a circa dieci anni, vestita da beduino, iniziò a girare per i villaggi insieme al padre ed al fratello. Con loro portò per anni la parola del Profeta tra i poveri dei villaggi della zona, creandosi velocemente una buona reputazione di cantante.

La lingua araba

La Fatiha, prima Sura del CoranoGrazie all'Islam la lingua araba ha potuto arrivare fino a noi: il Corano, libro sacro dei musulmani è scritto in arabo. Questa lingua, all'origine, era solo uno dei tanti dialetti semitici della penisola arabica. Le lingue semitiche tipo l'arabo, l'ebraico, l'amarico (lingua ufficiale dell'Etiopia) ecc... erano le lingue delle grandi civiltà dell'umanità: assira-babilonese, fenicia, islamica ecc...

Oggi la lingua araba, parlata da più di 200 milioni di persone, si colloca al sesto posto nel mondo, prima del francese e del tedesco ed è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite.

Le opere significative che Delacroix ha composto dopo il viaggio in Marocco

"Le donne d'Algeri nei loro appartamenti". Eugène Delacroix (1798-1863)Le donne d'Algeri nei loro appartamenti (1834, olio su tela; 180 x 229. Louvre, Parigi)

Grazie ad una solida rete di amicizie, era stato concesso a Delacroix, in tutta segretezza e senza recare offesa alla sensibilità musulmana, di entrare in un harem ad Algeri. Egli poté così osservare e disegnare donne algerine nella loro intimità. Questo dipinto, inno all'opulenza di quel mondo magico e sensuale che rappresenta, forse, più un luogo dell'anima che una realtà, colpisce per la sua serenità e il suo silenzio. L'ordine ritmico delle forme e la luce soffusa donano grande senso di unità all'opera che, tra gli oltre cento dipinti eseguiti, rappresenta un quadro a sé: grandi critici come Théophile Gautier e Etienne Délecluze rimangono esterrefatti dalle raffinate tinte dei tessuti multicolori e Charles Baudelaire, anni dopo, definirà il quadro "un piccolo poema d'interni", per la grande quiete e percezione olfattiva che pare essere emanata.

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Raccolta di favole dal mondo Arabo. Fai clic per vedere l'elenco.

"Marocco" il libro di Edmondo De Amicis (1876), è stato per lungo tempo il più diffuso strumento culturale divulgativo a disposizione del lettore italiano (adulti e ragazzi) per conoscere il Marocco.

Le mille e una notte, in arabo: alf laila wa laila (ألف ليلة وليلة), è una celebre raccolta di fiabe orientali.