Ibn Khaldūn

Manoscritto quinto volume Kitab Al Ibar Ibn KhaldunIbn Khaldūn, il cui nome completo è Walī al-Dīn ʿAbd al-Raḥmān ibn Muḥammad ibn Muḥammad ibn Abī Bakr Muḥammad ibn al-Ḥasan al-Ḥaḍramī, in arabo:
ولي الدين عبد الرحمن بن محمد بن محمد بن أبي بكر محمد بن الحسن الحضرمي
(Tunisi, 27 maggio 1332 – Il Cairo, 17 marzo 1406, equivalenti al 1° Ramadān 732 - 26 Ramadān 808)

Ibn Khaldūn è uno dei più grandi pensatori del mondo arabo, ed il primo teorico di una nuova metodologia nello studio della storia e dei rapporti sociali tra gli uomini. In occidente però, è conosciuto se non da studiosi, specialisti del passato maghrebino o dell'evoluzione della scienza storica.

Molti storici e filosofi che hanno letto e studiato le sue opere non hanno risparmiato gli elogi:

Ibn Rushd (Averroè) figura rappresentativa della civiltà araba

Ibn Rushd chiamato anche AverroèIbn Rushd (Abû al-Walîd Muhammad ibn Ahmad ibn Muhammad ibn Ahmad ibn Ahmad inb Rushd), in arabo:
أبو الوليد محمد ابن احمد ابن رشد, nacque nel 1126 a Cordova e morì a Marrakech il 10 dicembre 1198.

Nel XII secolo l'Andalusia faceva parte dell'impero degli Almohadi, impero che si estendeva a tutta l'Africa del Nord e durante il quale l'Occidente arabo conobbe gloria e ricchezza. Ibn Rushd era astronomo, medico, giurista e filosofo. Figlio di giuristi, appartenente quindi ad una classe sociale elevata, vissuto nella stabilità dell'impero almohade ebbe modo di costruirsi una cultura vastissima. Durante un viaggio a Marrakech notò una stella che non si poteva vedere sotto i cieli spagnoli: Canepe.

Shibam (arabo: شبام)

Il colore dell’architettura di terra: Shibam

Scritto dal Prof. Arch. Massimo Corradi

 

L'immagine degli arabi nella storia

Stati crociati dopo prima crociata 1135Da Erodoto a Montesquieu, da Marco Polo a Nietzsche, da Kafka a Levi-Strauss: tutto il mondo occidentale è cresciuto per 25 secoli con delle immagini ben precise del mondo arabo. Immagini che sono, alternativamente, luoghi comuni, resistenti pregiudizi, sanguigne invettive, appassionate difese, evidenti menzogne o vibranti esaltazioni.

Tutte le evoluzioni della storia hanno dimostrato la difficoltà dei rapporti tra occidentali e musulmani. Cosa alquanto significativa è però il fatto che queste difficoltà erano già ben evidenti prima che questi due "mondi" venissero a contatto tra loro. Già cinque secoli prima di Cristo, nel Prometeo, Eschilo definisce gli arabi"tribù bellicose".

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"Marocco" il libro di Edmondo De Amicis (1876), è stato per lungo tempo il più diffuso strumento culturale divulgativo a disposizione del lettore italiano (adulti e ragazzi) per conoscere il Marocco.

Le mille e una notte, in arabo: alf laila wa laila (ألف ليلة وليلة), è una celebre raccolta di fiabe orientali.