Il colore della terra
La terra argillosa del Wadi Hadhramaut associata al bianco cangiante del nurah dà all’osservatore un’immagine particolare e mutevole dell’Architettura di Shibam. Argille chiare e scure, tendenti all’ocra e al rosso, tonalità di bianco che mutano al variare della luce solare sono gli ingredienti cromatici del colore della città. I cromatismi di Shibam dipendono dalla natura della terra stessa, ma anche dalla sapiente opera dell’uomo che ha saputo manipolare un materiale povero come questa particolare terra argillosa, associata al limo e al fango del wadi per ottenere un materiale plastico dalle forti valenze costruttive, tecnologiche e strutturali, ma anche materiche e coloristiche.
La terra di Shibam ha tonalità calde e sature, tra loro facilmente accostabili con effetti di notevole gradevolezza cromatica, estetica e tattile. Il pigmento naturale ad alto tenore di argilla assume variazioni cromatiche in funzione della luce, con colorazioni che variano dall’alba al tramonto, dall’ocra – con le sue tonalità mutevoli dal giallo-oro al marrone chiaro - al rosso mattone.
La peculiarità di questa terra è la sua capacità di avere al suo interno la gamma delle tonalità dell’ocra dal giallo al rosso, con colorazioni differenti dal giallo chiaro al bruno-giallastro, e questo cromatismo si evidenzia in particolare nel pomeriggio, quando la luce calante fa assumere agli edifici un caldo colore del bronzo, e fa brillare il bianco dei decori e lo scuro degli infissi di legno.


